Noi che continuiamo a vivere

Certo Rabellotti e Parzini non ci sono più, non c’è più Zambarbieri, nomi oscuri e rimasti tali, ce li ricordiamo in pochi, il loro sacrificio non ha avuto aspetti spettacolari, non è stato seguito da riconoscimenti importanti: ma quei pochi che li ricordano li hanno nella memoria là dove si conservano le cose preziose, in una galleria di persone e di fatti che aiutano ad andare avanti.

Noi che continuiamo a vivere dovremmo fare in modo da ricordarli orgogliosi di essere stati loro amici, di averli conosciuti, di aver chiacchierato, scherzato, vissuto con loro: in modo che il tran tran della vita non ci faccia diventare accomodanti, cinici, non ci faccia perdere mail la capacità di sdegnarci e di dire di no, quando occorre.

Lidia Menapace, Io. Patigiana. La mia Resistenza, Manni Editore, 2015
Foto: Lidia Menapace, Congresso Nazionale A.N.P.I. Rimini 12 – 15 maggio 2016

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2 comments on “Noi che continuiamo a vivere”

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    Riccardo Sapia

    Molto bello Ale

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      AD (author)

      grazie mille Riccardo,
      ogni tanto inserirò una foto con una didascalia riprendendo una rubrica che tenevo in un sito che oggi non esiste più. La rubrica si chiamerà “quel filo di memoria” nome preso da un articolo che scrisse Tiziana Pesce e che puoi leggere qui se vuoi: quel filo di memoria

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