Un violino a Santo Spirito

Devo ammettere di essere rimasto un po’ scettico quando in Auser mi proposero di tenere un concerto all’interno della Casa Circondariale di Siena.

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Marco Valentini, il nostro operatore che si occupa appunto di S. Spirito, insistette che sarebbe stata per me una nuova occasione come musicista e sopratutto un servizio reso alla comunità. Devo ammettere oggi che aveva ragione, è stato un concerto realmente fuori dall’ordinario e per me trovarmi per la prima volta nella mia vita a diretto contatto con persone recluse  una esperienza molto forte e coinvolgente dal punto di vista umano.
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Tutte le mie preoccupazioni sono scomparse non appena ho iniziato a suonare.
I brani rock e coinvolgenti che ho eseguito con il mio violino hanno evidentemente coinvolto a tal punto gli amici reclusi da spingerli a restituirmi  “fisicamente” le loro emozioni.
Molti di loro infatti conoscevano già le musiche che ho eseguito, le hanno accompagnate battendo a ritmo le mani, a volte cantando insieme a me, con una partecipazione emotiva che non avrei mai pensato di poter suscitare.
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Li devo ringraziare per questo, spero che qualcuno possa riferire loro quanto sto dicendo qui. In particolare credo che non dimenticherò mai il giovane di colore che al termine del concerto è voluto salire sul palco e rappare  dal vivo il brano  Numb, dei Link Park che avevo eseguito; grande interprete e grande voce. Non era mai capitato ad un mio concerto che qualcuno del pubblico volesse condividere a tal punto  con me una sua emozione. Lo ringrazio ancora oggi.
E poi devo anche citare il giovane sul volto del quale durante l’esecuzione di Bohemian Rhapsody dei Queen ho visto scorrere lacrime; Amico!
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Non so chi tu sia né da dove vieni, sappi che mi hai restituito molto di più di quanto io posso averti donato con la mia musica. Grazie.
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E ringrazio ancora a tutti color che hanno reso possibile l’evento. Mi auguro sia possibile tornare ancora a suonare al S. Spirito.
testo di MM. Shahin
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Concerto tenuto presso la Casa Circondariale di Siena il 19 ottobre 2019
MM. Shahinsorkheh è nato a Tehran (Iran) il 10/10/1998 dove  – contemporaneamente agli studi di scuola secondaria superiore – ha frequentato  un istituto di musica diplomandosi in violino,  chitarra elettrica/acustica e pianoforte  e acquisendo un’ottima conoscenza della musica sia classica che moderna e delle relative tecniche di esecuzione e composizione.
Dall’età di 18 anni ha tenuto diversi concerti a Tehran in qualità di primo violino e leader d’orchestra (allegate foto). Trasferitosi in Italia nel 2018, si è iscritto all’Università di Siena  dove frequenta il secondo anno del corso di laurea in Economic Management. Nel suo periodo di permanenza in Italia, MM. Shahinsorkheh ha avuto modo di esibirsi in concerti da solista e numerosi altri eventi di grande impegno e successo. Si citano qui quelli tenutisi in Siena quali, esibizione all’aula Magna del Rettorato UniSi, esibizione alla Sala Storica della Biblioteca degli Intronati (Parole in Cammino – Il Festival… – Parole in Cammino – Il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia ), concerto solista al Tribunale Civile di Siena, concerto solista alla Casa Circondariale di Siena, concerto solista nella chiesa di S. Maria delle Nevi, concerto solista in Villa Brandi,  questi ultimi organizzati e patrocinati dal Mibac (Min. Beni e Attività Culturali), dalla Unione Europea e dal Consiglio di Europa.

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