PANE

Avanza in Italia una nuova forma di pensiero fascista, che tende, per ora cautamente, a ricollegarsi all’esperienza storica passata e, appunto, a giustificarla, a raddrizzarla, a rimetterla sul piedistallo da cui era caduta. La manovra a tenaglia fra operazione politica e operazione intellettuale è di giorno in giorno sempre più evidente. E siamo appena all’inizio”, così scriveva Asor Rosa nel 2000*.
E oggi.
Così prendi e trovi nuovi spunti e stimoli per andare avanti, per scegliere da che parte stare.

Si può e si deve tornare militanti, ognuno con suoi mezzi, con le sue possibilità, con i suoi tempi, ma credo che sia necessario.
Se la politica finisce alle porte delle sedi dei partiti, tornare nelle piazze è una boccata di aria fresca.
È da queste esperienze che nascerà qualcosa di migliore. Qualcosa che saprà coniugare bellezza, sociale e lavoro.

Dirsi antifascisti è un urlo di liberazione, un’azione quotidiana su se stessi e nei confronti degli altri.
Un valore che renderà questa società migliore.

Abbiamo bisogno di antifascismo.
Abbiamo bisogno di antifascismo come il pane.

*Alberto Asor Rosa, A lezione da Calvino, Repubblica.it 13 novembre 2000

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One comment on “PANE”

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    Scilla Sonnino

    Sei sempre un grande, Alessio!

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